I cambi di stagione, i forti sbalzi ormonali, fasi della vita come la gravidanza o la menopausa, o la semplice età che avanza possono compromettere i ritmi di sonno-veglia e dare l’avvio a una spiacevole fase di insonnia, passeggera o più duratura. Il Training Autogeno, in questo caso, può rivelarsi un valido alleato, in particolare se lo si pratica con costanza, favorendo l’addormentamento, prevenendo i risvegli notturni e migliorando la qualità del proprio riposo.
Come già accennato, l’insonnia può essere una condizione occasionale, legata a situazioni particolari e isolate. In altri casi, però, tale condizione può diventare di tipo cronico, o abituale, e si ripresenta quotidianamente per un periodo di tempo piuttosto lungo. Quando ci si trova a vivere una condizione di insonnia abituale, si è portati a rivolgersi al proprio medico di fiducia, individuando l’origine della condizione in un meccanismo mal funzionante dell’organismo. In realtà, quella che è una manifestazione fisica spesso nasconde una sofferenza emotiva, in un circuito chiuso all’interno del quale una alimenta l’altra. In questa condizione, quindi, ai necessari e fondamentali esami diagnostici eseguiti dal medico, sarebbe opportuno affiancare una consulenza psicologica, grazie alla quale si potrà verificare se l’insorgenza dell’insonnia possa essere legata a disagi più profondi.
Per risolvere la condizione di insonnia occasionale o abituale, uno dei rimedi naturali più suggeriti è quello di praticare una tecnica di rilassamento nota come Training Autogeno. Per praticare il Training Autogeno il primo passo da compiere è quello di approcciarsi con un atteggiamento mentale positivo e corretto, adottando quello che in materia viene definito come il ‘lasciar perdere’, ovvero la capacità di prendere le distanze dal problema e di riuscire ad esaminarlo da una diversa prospettiva. In questo modo si potrà rompere il circolo vizioso creato dall’insonnia e dal conseguente malessere, ponendosi in maniera assertiva nei confronti di una soluzione. Una volta instaurato il giusto atteggiamento, si dovrà avviare l’apprendimento delle tecniche del Training Autogeno, da seguire con costanza e frequenza giornaliera per poterne apprezzare i benefici già dopo qualche settimana. Il Training Autogeno, però, non è una soluzione magica, in quanto richiede una forte dose di coinvolgimento e di allenamento da parte del soggetto che decide di praticarlo.
Per apprendere gli esercizi di base utili a eliminare il problema dell’insonnia sono necessari dai due ai sei mesi, anche se fin dalle prime settimane si potranno apprezzare alcuni miglioramenti, come un inaspettato senso di calma e rilassatezza e lo smorzamento dell’ansia generalizzata. Le sedute di apprendimento devono essere seguite da psicologi professionisti, specializzati in questa tecnica. Personale improvvisato o con preparazione superficiale, infatti, può compromettere la riuscita delle tecniche di Training Autogeno e peggiorare ulteriormente la condizione di partenza. Terminato l’apprendimento di base, grazie al quale si potrà dormire meglio e ridurre al minimo i risvegli notturni, si possono ulteriormente approfondire alcune tecniche di Training Autogeno acquisendo formule specifiche, da elaborare con l’aiuto di un terapeuta specializzato. Tali tecniche, oltre che per sconfiggere l’insonnia, possono essere utili nella vita di tutti i giorni per allontanare ansie e preoccupazioni.

